a11214425f472c4d6b7759b33c1be1a3.jpg

RACCOLTA FIRME CGIL DI BELLUNO

"CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO"

CARTA DEI DIRITTI - PROPOSTA DI LEGGE N° 2596
REFERENDUM "VOUCHER" N° 2574
REFERENDUM "RESPOSABILITÀ SOLIDALE NEGLI APPALTI" N° 2509
REFERENDUM "REINTEGRO NEI LICENZIAMENTI" N° 2565


LE FIRME COMPLESSIVE RACCOLTE SUPERANO QUOTA 3.000 PER OGNI REFFERENDUM E PER LA PROPOSTA.

GRAZIE ALLE RSU, ALLE CATEGORIE, A TUTTI COLORO CHE HANNO CREDUTO RAGGIUNGIBILE QUESTO NOSTRO OBIETTIVO

Eletto il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro di Belluno

 

de carli1Mauro De Carli è il nuovo segretario generale della Cgil di Belluno. Prende il posto di Ludovico Bellini che va in pensione. «Contrattazione e territorio sono le parole d’ordine»

 

Su di lui c’è stata la convergenza di quasi tutta l’assemblea generale, composta da 54 delegati del sindacato, che si è riunita ieri mattina. Con 51 voti a favore, due astenuti e un contrario, la Camera del lavoro ha votato un “uomo del sindacato”
Nato in Svizzera da genitori pedavenesi 54 anni fa, De Carli entra nella Cgil nel 1984, a 22 anni, prima come rsu del settore edile, poi del metalmeccanico. Nel 2000 diventa segretario della Filtea (oggi Filctem), seguendo il distretto dell’occhialeria del Cadore e del basso Feltrino. Poi per due anni si occupa dell’artigianato e dal 2010 della Filcams.

Relazione Pdf 256Kb

LA MANIFESTAZIONE SINDACALE A VENEZIA

«Ancora in piazza se non cambia la legge sulle pensioni»
«Se il governo non prenderà in mano la riforma delle pensioni dando l'opportunità a chi ha già 40 anni di lavoro di andare a casa lasciando posto ai giovani, per maggio siamo
pronti ad altre iniziative significative per far capire che così il sistema non può andare avanti».

carta dei diritti

Inca Belluno, lettera aperta contro i tagli ai Patronati

 

Inca 1Siamo lavoratrici che operano al Patronato Inca e siamo preoccupate per il taglio al Fondo per i Patronati previsto dal Governo poiché ciò cambierà il nostro lavoro.

Dedichiamo tempo, anima e corpo a un lavoro che spesso ci porta fuori sede, nelle aree più marginali della provincia, per non far mancare il nostro supporto nei paesini dove lo Stato non arriva perché mantenervi degli uffici è troppo oneroso.

Spesso siamo un punto di riferimento per anziani e disabili, genitori single e donne straniere, persone per cui sarebbe complicato spostarsi per accedere al nostro e ad altri servizi, e si sono creati rapporti che vanno oltre il nostro lavoro.

Nessuno ce lo chiede, ma noi sentiamo anche questo come un compito, così come ci sentiamo in dovere - ogni volta che ci si presenta un caso - di esplorare tutte le strade e le soluzioni possibili per dare a persone come noi, che vivono del proprio lavoro, l’indicazione giusta per usufruire nel modo più pieno di diritti non sempre facilmente accessibili.

por lavoro articolo 1 bILANCIO 
di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin
v