Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Legno Organizza i lavoratori dei rami produttivi: edilizia e affini, legno e affini, laterizi, cemento, calce, gesso e fibrocemento, manufatti in cemento, materiale lapidei, cartelli pubblicitari. Segretario Generale Costa Valerio Tel. 3482605920 Segretario Marco NardiniTel. 3485203800 Segretario Paola Tegner Cel. 3482612800 Segretario Chiusura Giacomofillea.bldolomiti@libero.itbelluno@filleacgil.it
Sindacalisti e rappresentanti delle categorie economiche sono concordi: «Il settore soffre, va sostenuto da tutti»
Alle tante fiere in programma quest’anno si aggiunge ora la «Festa della foresta» di Alessia Forzin wBELLUNO L'edilizia non è morta, ma si sta trasformando, e per consentire al settore di ripartire serve che tutti i soggetti coinvolti (dalla politica al mondo imprenditoriale e dell'associazionismo d'impresa) facciano squadra. La presentazione della fiera di Longarone “Costruire” è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione di un comparto tra i più colpiti dalla crisi: quello dell'edilizia appunto. «Il suo stato di salute non è dei migliori», ha spiegato Edi Beniamino Toigo (Filca Cisl), «ma non è morta. Si sta trasformando». Il futuro nelle costruzioni dovrà guardare a strategie come la bioedilizia e la green economy, ma anche alla «casa a chilometri zero», ha continuato Toigo. «Bisognerà iniziare a sfruttare i materiali di costruzione locali, come il legno e la pietra, ma soprattutto è necessario sedersi attorno a un tavolo e capire che il comparto sta cambiando, e che serve formare lavoratori specializzati». Un compito che spetta alle scuole, come il centro professionale per le maestranze edili di Sedico. Oltre all'importanza della sinergia (sottolineata anche da Maurizio Ranon, dell'Appia), c'è la grande partita del restauro del patrimonio esistente: «E' fondamentale recuperare i nostri borghi, anche in ottica turistica», ha detto Toigo. In una particolare congiuntura economica come l'attuale, però, non è semplice incentivare il restauro. Secondo il presidente di Longarone Fiere Oscar De Bona si potrebbe aiutarlo «dando contributi a fondo perduto a chi si impegna in questa operazione. Oggi non c'è bisogno tanto di un Piano casa, quanto di liquidità». Un altro aspetto, quest'ultimo, che mette in difficoltà tante aziende: «Il ritardo nei pagamenti da parte del pubblico e la mancanza di appalti per le imprese (per i vincoli del patto di stabilità o per la mancanza di fondi, ndr) tagliano le gambe a molte imprese», ha aggiunto Maurizio Milani, della sezione edili di Confindustria, che ha un'altra proposta sul piatto: «Negli appalti a procedura negoziata devono essere favorite le imprese locali, che hanno una ricaduta economica e in termini di benefici per l'occupazione sul territorio». Necessario anche «creare un argine per contrastare la concorrenza sleale di tante imprese da fuori provincia e regione», ha aggiunto Marco Nardini (vice presidente del Cpt e rappresentante della Fillea Cgil). «Di lavori da fare ce ne sono, in provincia, perchè oltre al recupero dell'esistente ci sono da sistemare molte strade e acquedotti. Se vogliamo puntare sul turismo è imprescindibile».
Nota della CGIL sul Disegno di Legge Delega recante disposizioni per la revisione del sistema fiscale
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