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Veneto Strade senza soldi a rischio la convenzione  28-02-2013
 
Visti gli esigui trasferimenti che non permetteranno di garantire il servizio la società sta pensando di risolvere l’accordo stipulato con la Provincia  
di Paola Dall’Anese wBELLUNO A rischio la convenzione tra Veneto Strade e la Provincia di Belluno. La questione delle risorse mancanti continua a tenere in allerta la società che gestisce le strade bellunesi, tanto che domani mattina, quando si svolgerà la riunione del Consiglio di amministrazione, una delle ipotesi che sarà valutata per poter far fronte al mancato trasferimento di quasi 10 milioni di euro da parte della Provincia, sarà proprio quella di risolvere la convenzione che regola il rapporto tra i due.

Questo significherebbe rimettere in mano a palazzo Piloni il 55% della rete viaria dell’intero Veneto, senza però avere i soldi per poterlo fare. Qualche settimana fa, l’ad di Veneto Strade, Vernizzi, aveva denunciato la situazione deficitaria in cui si trova la società che, a fronte di un budget di 14 milioni di euro necessario per svolgere la propria attività, si è vista negli ultimi due anni decurtare la somma dalla Provincia: prima a sette milioni (nel 2012), quest’anno a 4,5 milioni (sarebbero 5,5 milioni a detta di palazzo Piloni). Secondo Vernizzi, questa somma (lontana quasi 10 milioni da quella necessaria), se non venisse aumentata da nuove risorse provinciali o regionali (l’anno scorso Venezia aveva rifuso 7 milioni di euro), impedirebbe alla società di garantire l’attività a partire dal prossimo giugno. A rischio, quindi, sarebbero circa 200 posti di lavoro e la viabilità provinciale. I sindacati avevano chiesto conto alla Provincia, la quale ha risposto che i tagli sono la risposta ai minori trasferimenti dello Stato. Comunque sia, Veneto Strade, non avendo avuto rassicurazione da nessuna parte sull’arrivo dei fondi per la propria attività, domani valuterà cosa fare: sciogliere la convenzione o ricorrere all’arbitrato, rimettendo a un giudice la questione. Ma prima di giungere a questa estrema ratio la Filt Cgil, ancora una volta, lancia un appello a palazzo Piloni perché convochi un tavolo tra tutte le parti per definire insieme come uscire dall’empasse. E così domani pomeriggio, prima della manifestazione prevista in piazza Duomo proprio a sostegno dei lavoratori di Veneto Strade, i segretari del sindacato di categoria, con le Rsu e i consiglieri regionali bellunesi, chiederanno al prefetto di fare le dovute pressione per ottenere il tavolo di confronto. «La situazione è molto critica. Se la Provincia non troverà tra le pieghe del suo bilancio le risorse per garantire il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade bellunesi, c’è il rischio che Veneto Strade possa saltare. E allora cosa succederà alla nostra viabilità?», si chiede preocupato Renato Bressan della Filt Cgil.

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