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«Dobbiamo avere più certezze sui fondi»  02-03-2013
veneto str

Sommavilla (Rsu) insoddisfatto: «Non possiamo protestare ogni anno per ottenere ciò che ci spetta»  
BELLUNO La manifestazione di protesta dei lavorator i di Veneto Strade è stata anticipata dall’incontro a palazzo dei Rettori tra i sindacati, i due consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon e il prefetto. Quest’ultimo, dopo aver ascoltato i presenti, si è impegnato a farsi carico nei confronti del governo centrale della riduzione dei tagli per la nostra provincia e di rivedere, quindi, il fondo di riequilibrio, dove confluiscono tutte le risorse, indipendentemente dalle voci di spesa. Ma si è impegnato anche a istituire un tavolo di confronto tra tutti i soggetti per garantire le risorse. Il primo ad uscire dalla prefettura è Renato Bressan, della Filt Cgil che annuncia: «La società ha deciso di non recedere dalla convenzione, mentre Provincia e Regione si sono impegnate a trovare le risorse per giungere ai 14 milioni di euro necessari per garantire l’attività e anche il pagamento degli stipendi».

A ruota ecco il capogruppo del Pdl a Venezia, Dario Bond, che precisa: «Non stiamo bluffando, nel bilancio 2013 sono previsti 7 milioni di euro, come nel 2012, per venire incontro alla Provincia sulla vicenda Veneto Strade. Ci metto la faccia, mi impegno anche per il 2014 a garantire i 7 milioni, ma anche palazzo Piloni deve metterci del suo. Tenendo duro su questa somma, siamo riusciti a far sì che la Provincia ritrovasse tra le pieghe del proprio bilancio nuove risorse. Io credo alla specificità del territiorio, che non deve restare lettera morta». L’umore dei lavoratori non è al massimo nemmeno dopo che vengono a sapere di averla scampata anche per quest’anno. «Ma il prossimo anno saremo ancora qui?», si chiede preoccupato e insoddisfatto Luca Sommavilla. «Non è possibile che ogni anno, arrivati a questo punto, le nostre risorse siano sempre incerte. Abbiamo bisogno di certezze, di poter condurre la nostra vita senza una continua ansia. Il nostro punto di riferimento è il marzo 2014, quando mi auguro non saremo ancora qua a protestare per avere quello che ci spetta». E poi aggiunge: «Ai soldi promessi crederò soltanto quando li vedrò». A chiedere un concorso di responsabilità da parte di tutti i soggetti per risolvere questa situazione è la segretaria della Filt Cgil, Alessandra Fontana, nel suo intervento in piazza: «Serve un impegno della Regione e della Provincia per recuperare le somme necessarie. Dobbiamo riorganizzare il sistema così da poter contare ogni anno su risorse certe». È ciò che è stato chiesto anche il consigliere Sergio Reolon, che definisce «intollerabili» i tagli statali e si impegna «a dare stabilità a questa situazione, istituendo un fondo di specificità per la provincia di Belluno, in base all’articolo 15 dello statuto. Qui metteremo tutte le risorse per il nostro territorio. Solo così potremo dare stabilità ai servizi e ai lavoratori». (p.d.a.)

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