Il sito 'cgilbelluno' (http://www.cgilbelluno.it) utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

filt
Segretario Generale Alessandra Fontana Tel. 3481303122 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dolomibus, domani lo sciopero  
 
353E la questione del trasporto ferroviario è stata discussa in consiglio regionale  
BELLUNO È stato confermato per domani lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale. Le fasce di garanzia dentro le quali Dolomitibus assicura le corse sono: dalle 5.40 alle 8.09 e dalle 12.10 alle 15.39. Le corse in partenza prima dell’inizio dello sciopero verranno effettuate regolarmente. I servizi di trasporto locale saranno ripristinati regolarmente sabato. Lo sciopero è stato confermato dopo che non sono andate a buon fine le trattative sindacali avviate con il governo e le Regioni. Treni.

Sul tema del trasporto locale, quello ferroviario in modo particolare, ieri sono intervenuti i consiglieri regionali Bond e Reolon. «Chi paga il biglietto a Belluno o Rovigo deve avere gli stessi diritti di chi lo paga a Padova o nelle stazioni dell’area metropolitana. Il nuovo orario cadenzato, che entrerà in vigore a giugno, non può creare passeggeri di serie A e passeggeri di serie B anche perchè sarebbe l’ennesima guerra fra poveri. Per questo chiamo tutti i miei colleghi alla solidarietà nei confronti dei territori più disagiati, il Bellunese in particolare ma anche il Polesine e alcune aree del Vicentino, territori che rischiano seriamente di rallentare il loro passo in un mondo che va sempre più veloce». A dirlo, nel corso della discussione sulla legge Finanziaria 2013, è stato il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, che in aula ha lanciato un vero e proprio aut-aut: «Sono pronto a votare la voce che destina 150 milioni di euro al trasporto su rotaia, ma voglio precise garanzie per i territori marginali». Del nuovo orario cadenzato in consiglio regionale ha parlato anche Sergio Reolon. «Le modalità pensate per la Venezia - Calalzo rappresenterebbero di fatto l’avvio della chiusura della linea. Verrebbero eliminate le corse dirette con cambio a Conegliano. È necessario che rimanga attiva una serie di corse dirette e che non si parli di corse sostitutive». Reolon ha ribadito che occorre mettere a gara il servizio Calalzo - Padova e Belluno - Venezia perchè Trenitalia ha dimostrato di non essere interessata a questi servizi».

Stampa

por lavoro articolo 1 bILANCIO 
di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin