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FIOM

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Acc: «I piani industriali presentateli al ministero»  
 
Rsu e sindacati di categoria mettono le mani avanti rispetto alla sorpresa Pdl «Finora il lavoro è stato fatto bene, perché ora debbono fare fughe in avanti?»  
MEL Gli impegni industriali siano presi al tavolo ministeriale: la questione Acc è a un punto veramente delicato. Mettono le cose in chiaro, senza polemica, le rsu dello stabilimento di Mel e i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm, alla notizia che il Pdl ha presentato un piano industriale all’assessore regionale Donazzan, con tanto di imprenditori disposti a comprare e banche a finanziare.

E chiedono che tutto sia spostato e sia studiato al tavolo ministeriale previsto dopo Pasqua, il 4 aprile a Roma. «La vicenda industriale del gruppo Acc è troppo importante e strategica per essere gestita attraverso comunicati stampa dei vari gruppi politici», si precisa in una nota a firma Rsu e Fim, Fiom e Uilm, «In questa vicenda è in gioco non solo lo stabilimento di Mel ma l'intera tenuta occupazionale e industriale della provincia di Belluno, e non ultimo il polo industriale del "freddo" in Italia. Apprezziamo l'impegno e il lavoro profuso fin'ora dall'assessore regionale Elena Donazzan e dalle istituzioni locali, ma riteniamo che il luogo preposto per la formulazione degli impegni industriali sia Ministero dello Sviluppo Economico durante l'incontro del 4 aprile. In quella sede dovranno essere presentate le proposte e chiarite le perplessità». Dunque, la Rsu Acc Compressors e i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm «ritengono fondamentale che le iniziative, anche istituzionali, siano concertate e finalizzate al mantenimento industriale e occupazionale del gruppo Acc». Il 4 aprile l’incontro a Roma al Mise, il 2 aprile alle 11 l’assemblea con i lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica, «con chi vorrà venire perchè la gente è a casa in cassa e per parlare rispetto alla situazione che si sta creando» spiega il segretario provinciale della Fiom Cgil, Luca Zuccolotto «Il comunicato è una risposta a quel che hanno fatto le compagini del Pdl l’altro giorno: non c’è motivo di fare fughe in avanti. Dall’altra ribadiamo che il lavoro fatto finora è fatto bene, e non si può dire nulla, ma bisogna assolutamente che ognuno faccia il suo». Insomma: un tipo di trattativa è stata fatta, non si capisce il perchè di questa logica di uscire pubblicamente come partito: «A noi serve che tutti lavorino verso la stessa direzione, nessuno escluso e se eventuali acquirenti e fornitori hanno proposte da fare, le sedi sono quelle istituzionali, non capiamo perchè tutto viene fatto a un gruppo politico», continua Zuccolotto «Non capiamo perchè questo deve essere fatto dicendo “noi del Pdl”: perché non un comunicato dell’assessore regionale? Chi ha firmato quel documento si è assunto le sue responsabilità perché dice molte cose. Ma ora non basta avere chi compra Acc: bisogna che convincano tutti che l’operazione è buona e va a buon fine. Fino ad oggi le cose le abbiamo fatte bene insieme: evitiamo le fughe in avanti». Cristina Contento

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di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin