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FIOM

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Relazioni sindacali al minimo la Fiom risponde alla Clivet 16-04-2013

FELTRE Il durissimo comunicato distribuito dalla Clivet a tutte le maestranze dell'azienda dopo la pubblicazione sul nostro giornale dell’articolo dedicato alla situazione dell'azienda di Villapaiera, la settimana scorsa, ha fatto fare un salto sulla sedia al segretario generale della Fiom-Cgil di Belluno, Luca Zuccolotto.

Lui stesso aveva commentato l'incontro che le rappresentanze sindacali avevano avuto con la direzione dell'azienda e nel quale i vertici della Clivet confermavano le difficoltà del mercato con un calo di ordinativi e la necessità di ricorrere ad altre tredici settimane di cassa integrazione guadagni ordinaria. Niente di più, niente di meno. È per questo che Zuccolotto è rimasto di sasso leggendo il comunicato interno emesso dall'azienda del quale avevamo dato notizia insieme alla posizione ufficiale della Clivet: «Lo stupore», scrive Zuccolotto in una nota, «è per il contenuto e per i termini utilizzati, tipici del linguaggio più becero e arrogante dei padroni dell’inizio Novecento e non di un'azienda tra le più note e importanti del Bellunese. Ciò che ci è stato comunicato durante l'incontro sindacale di martedì 9 è stato sentito, oltre che da me, da tutta la delegazione sindacale (segretari Fim e Uilm e Rsu Clivet e nulla è stato strumentalizzato nell'articolo giornalistico. L'utilizzo della Cigo dimostra solo che attualmente l'azienda sta attraversando, come moltissime altre in provincia un periodo transitorio dovuto al calo di mercato e alla crisi economica e finanziaria che attanaglia l'Italia e il mondo intero». Zuccolotto si dice vivamente preoccupato: «Non posso credere che un'azienda come la Clivet, leader nel proprio settore, nota per le sue produzioni e innovazioni, di prodotto e processo, abbia nella sua direzione persone in grado di scrivere un tale documento che denota la scarsa capacità di relazioni sindacali e nei rapporti con i propri dipendenti. L'articolo apparso sul Corriere delle Alpi riportava le mie dichiarazioni con tanto di nome e cognome, il documento aziendale non è firmato da nessuno». Adesso Zuccolotto punta a riportare la dialettica su toni più soft: «Credo che le lavoratrici e i lavoratori della Clivet si meritino uno sforzo da parte dell'azienda per instaurare quelle minime relazioni sindacali che favorirebbero un clima aziendale più sereno e tranquillo. Da parte mia rinnovo la disponibilità a riprendere la discussione partendo però da un presupposto: il reciproco rispetto dei ruoli e della rappresentanza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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