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Infortuni in picchiata, è ''merito'' della crisi 28-11-2013

L'lnail del Veneto: in cinque anni incidenti calati di un terzo. «Cresciute le politiche di prevenzione» C'è qualche buona notizia nel rapporto regionale Inail presentato ieri al parco scientifico Vega di Mestre. In cinque anni gli infortuni sul lavoro denunciati in Veneto sono calati di circa un terzo; solo fra il2011 e il 2012 sono passati da oltre 81mila a poco più di 73mila ( -10%); anche gli incidenti mortali sono diminuiti, scendendo da 83 a 79.

Peccato che l'analisi dei dati conduca a una conclusione non troppo esaltante, cioè che il trend positivo sia in gran parte colpa della crisi. A confermare questa lettura, ci ha pensato ieri pure Alessandro Crisci, direttore regionale dell'Inail, il quale, oltre a sottolineare l'impegno dell'Istituto e l'accresciuto livello delle politi che di prevenzione, rivela che sulla diminuzione degli infortuni «incidono molto le attuali difficoltà economiche>>. In effetti, la crisi ha fatto crollare le ore lavorate e di conseguenza gli incidenti. Prova ne sia che nel settore delle costruzioni in Veneto, devastato dalla recessione, gli infortuni sono quasi dimezzati, passando dai IOmila e 600 de l2008 ai circa 5mila e 700 del 2012. La realtà emerge chiara dal rapporto fra numero di infortuni e numero di addetti: nel triennio precrisi, 2006-2008, ne sono stati denunciati 31 ogni mille lavoratori, esattamente come nel triennio 2008-2010. Non solo. Mentre gli infortuni diminuiscono, crescono le malattie professionali. Nel 2008 l'Istituto ne ha registrate 1.976. nel 2012 si è arrivati a quota 2.24 7, fra le quali, 378 relative a sovraccarico agli arti superiore, 237 ad ernia lombare, 226 a sordità provocata da rumore, 145 a malattie legate all'amianto, 22 a sovraccarico del ginocchio. Alcune cifre in pillole. Nel 2012 (ultimo dato disponibile) la provincia che ha denunciato più infortuni è Verona (3.034); Vicenza ha il triste record dei "mortali" (5). Oltre 60mila infortuni denunciati sono avvenuti in un ambiente di lavoro ordinario, poco più di 4mila e 500 con mezzi di trasporto, circa 8mila e 500 in itinere. Il settore che registra più incidenti è la manifattura (16.209). Anche il numero degli infortuni di la-voratori stranieri è in calo (-13,7%). <<Di certo i dati sono quantomeno il segnale di una situazione che si è stabilizzata commenta Alessandro Crisci. Negli ultimi anni sono cresciute le politiche di prevenzione e da parte nostra proponiamo sconti e incentivi per chi investe in sicurezza. Però alla fine eroghiamo solo metà delle risorse messe a disposizione, perché abbiamo poche richieste>>. Per Luciano Miotto, vicepre-sidente di Confindustria Veneto, «i dati dell'Inail confermano che da parte degli imprenditori la sensibilità al problema sicurezza è decisamente cresciuta>>. Giuseppe Sbalchiero, presidente della Confartiginato del Veneto, di fronte ai dati Inail non ha dubbi: «È tutto merito di una cultura sulla sicurezza che sta crescendo esponenzialmente>>.
Gianluca Codognato

Da Corriere delle Alpi

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