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Il rischio di sovraccarico biomeccanico negli istituti di bellezza

Schede sui rischi da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori in diverse attività che sono svolte negli istituti di bellezza: massaggio di impastamento, massaggio di riflessologia plantare e attività di manicure e pedicure.

Roma, 13 Mag – In questi anni, attraverso le utili schede pubblicate nel 2012 e nel 2014 dall’Inail, abbiamo potuto constatare come i rischi di  sovraccarico biomeccanico degli arti superiori siano diffusi in molti comparti a seconda delle specificità e caratteristiche delle mansioni svolte.
Ed è evidente come a rischio di sovraccarico biomeccanico siano specialmente molte attività dove i movimenti degli arti superiori possono essere rapidi, stereotipati, con uso di forza e pressione e posture incongrue dei polsi, come ad esempio può avvenire nelle attività di massaggio.

Ci soffermiamo in particolare su alcuni servizi degli istituti di bellezza, con particolare riferimento al massaggio, sfogliando tre schede contenute nel primo volume della monografia Inail dal titolo “ Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nei comparti della piccola industria, dell’artigianato e dell’agricoltura”.
 
Ricordiamo che le schede di tale monografia “non rappresentano uno strumento ‘fai da te”’ per la valutazione del rischio da sovraccarico”. Non solo i dati contenuti nelle schede “non possono sostituire l’osservazione diretta delle lavorazioni svolte e la consultazione dei lavoratori sulle prassi di lavoro”, ma i valori riportati nelle schede (ad esempio i punteggi previsti dalla Checklist OCRA) sono “validi se riferiti esclusivamente alle condizioni lavorative descritte nelle schede stesse”.
 
Scheda 98 - Servizi degli istituti di bellezza - Massaggio di impastamento
Il compito analizzato – un massaggio di impastamento, ad azione linfodrenante sugli arti inferiori che “viene eseguito su entrambe le gambe, a partire dal piede fino ai glutei, previa applicazione di una crema specifica” - viene portato a termine nell’ambito di un centro estetico. La scheda ricorda che l’operazione “inizia con il cliente in posizione supina, con il massaggio dei piedi, dita comprese; il cliente assume poi la posizione prona e viene quindi eseguito il massaggio posteriore dei polpacci e quello di impastamento vero e proprio, che interessa le cosce ed i glutei. Il cliente si pone quindi nuovamente in posizione supina, al fine di eseguire il massaggio anteriore dei polpacci e quello delle cosce, seguito da azione di impastamento. Per questa tecnica di massaggio l’operatore è in piedi ed effettua movimenti rapidi degli arti superiori, con assunzione di posture incongrue a carico dei polsi ed uso di forza con le mani ed in particolare con alcune dita, primo fra tutti il pollice. Il massaggio posteriore si caratterizza per ripetute azioni di impastamento, durante le quali entrambe le mani sono impegnate ed esercitano una forza moderata. Il massaggio anteriore dei polpacci si caratterizza maggiormente per azioni ripetute di sfregamento dei palmi delle mani. La durata complessiva del massaggio ad entrambe le gambe è di 40 minuti”.
Per tale attività si rileva un rischio elevato per l’arto sin e dx da 6h di lavoro in poi (rischio medio già dopo 4h di lavoro).
Ricordando che il lavoro “non è omogeneo per quantità e qualità durante l’intero arco dell’anno”, si indica che per ridurre i rischi nei casi in cui l’operatore operi in proprio “occorre distribuire gli appuntamenti in modo da non sovraccaricare gli arti superiori. Considerato che un massaggio di riflessologia ha la durata media di 40 minuti,l’effettuazione di un solo massaggio di questo tipo in un giorno può ridurre il rischio a ‘molto lieve’ per entrambi gli arti, supponendo che le altre operazioni svolte non comportino rischio di sovraccarico degli arti superiori. Nei casi in cui l’operatore non operi in proprio è necessario in ogni caso che il datore di lavoro distribuisca gli appuntamenti nell’arco della settimana”.
 
Scheda 99 - Servizi degli istituti di bellezza - Massaggio di riflessologia plantare
Affrontiamo ora l’analisi di un massaggio con rischi apparentemente meno elevati, il massaggio di riflessologia plantare che “consta di più fasi della durata di circa 20 minuti per piede. Ad una fase iniziale preparatoria, seguono l’esecuzione della rotazione del piede, il massaggio della pianta, delle parti laterale e superiore, delle dita, della caviglia e del polpaccio Il massaggio termina con movimenti ripetuti di flesso-estensione del piede”.
Questa tecnica di massaggio “comporta movimenti rapidi degli arti superiori, posture incongrue dei polsi ed uso di forza a carico delle mani ed in particolare di alcune dita, primo fra tutti il pollice. Le mani sono infatti impiegate come veri e propri attrezzi da lavoro”.
Anche per tale attività si rileva un rischio elevato da 6h di lavoro in poi (con rischio medio già dopo 2h di lavoro) ma solo per l’arto dx, per l’arto sin si ha un rischio medio da 4h di lavoro in poi.
Anche in questo caso la tutela della salute dell’operatore prevede un’idonea distribuzione degli appuntamenti in modo da non sovraccaricare gli arti superiori.
 
Scheda 100 - Servizi degli istituti di bellezza - Manicure/pedicure
Concludiamo con uno sguardo ad un’attività generalmente meno a rischio per gli arti superiori: l’attività di manicure/pedicure dove l’operatore “effettua il taglio delle unghie della cliente, portando a termine la cura della mano nel suo insieme, compresa l’applicazione dello smalto”. Compito  svolto nell’ambito di un’attività di estetista.
Per questa attività si rileva un rischio medio per l’arto dx (legato essenzialmente al sovraccarico della mano impegnata nell’attività di manicure/pedicure, in questo caso la dx) da 6h di lavoro in poi e un rischio accettabile per l’arto sin.
Si segnala, infine, che per ridurre il rischio – al di là degli interventi di carattere organizzativo attraverso la rotazione dei compiti - interventi di tipo tecnico “potrebbero riguardare la ricerca di attrezzi maggiormente ergonomici, con rivestimenti che garantiscano una presa migliore e di dimensioni adeguate alla grandezza della mano”.
 
 
 
Contarp Inail, “ Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori nei comparti della piccola industria, dell’artigianato e dell’agricoltura”, edizione 2012, pubblicazione realizzata da Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp) di Direzione Regionale Marche, Direzione Regionale Liguria, Direzione Regionale Toscana; Autori: Ugo Caselli, Chiara Breschi, Raffaella Compagnoni, Marina Mameli, Eleonora Mastrominico, Daniela Sarto con la collaborazione di Silvia Mochi (formato PDF, 3.67 MB).
 
 
 
 “ Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: piccola industria, artigianato e agricoltura”.
 
 
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