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disabilità

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Sintesi della ricerca di Veneto Lavoro sull’applicazione della Legge 68/99 in Veneto

In premessa occorre dire che il Rapporto sulla situazione lavorativa delle persone con disabilità nella nostra Regione, risente di una carenza strutturale per quanto riguarda la raccolta delle informazioni sulla condizione lavorativa e la ricerca di occupazione delle persone iscritte alla Legge 68/99 (collocamento mirato delle persone disabili). Lo stesso rapporto mette in evidenza, nella parte finale, come i dati elaborati non siano “precisi nelle quantità” e quindi si possono valutare come “stime”, sicuramente preziose e importanti su cui riflettere. Infatti l’ultimo rapporto di Veneto Lavoro degno di nota su questo argomento, risale al 2005.

I dati su cui è costruito il rapporto provengono principalmente da due fonti: il Prospetto informativo che le aziende con oltre 15 dipendenti devono inviare annualmente entro il 31 gennaio ai Centri per l’impiego e dal SILV (sistema informativo lavoro).

Il Rapporto è stato presentato in occasione del Convegno del 27 gennaio u.s. a Vicenza, sui 20 anni della Legge 68/99.

Datori di lavoro Privati e pubblici con obbligo di assunzione

Le imprese/enti tenuti all’obbligo sono “stimati” in circa 10.989 di cui 500 riguardano datori di lavoro Pubblici.

I posti di lavoro riservati alle persone con disabilità sono 42.727 di cui circa 10.000 nella PA

I posti occupati da persone con disabilità 27.597 di cui 6.100 nella PA

Posti di lavoro scoperti

I posti di lavoro scoperti sono stimati in 14.189. Il tasso di scopertura lordo calcolato tenendo conto di esoneri e compensazioni è pari al 33% (39% nel Pubblico)

Le unità provinciali (imprese/enti) che risultano aver coperto tutte le posizioni di lavoro riservate sono 6.000 ovvero il 55% del totale.

Il 75% dei posti di lavoro scoperti (poco più di 10.000) riguarda nel complesso aziende con oltre 200 dipendenti, mentre il restante 25% riguarda aziende piccole con una media di 24 dipendenti.

 Convenzioni

Le Convenzioni sono strumenti previsti dalla legge 68/99 per favorire il Collocamento mirato di persone con disabilità all’interno delle imprese, sono di diverso tipo e vengono sottoscritte dal Servizio pubblico all’impiego e dal datore di lavoro. Particolare importanza è rivolta alle convenzioni di Programma, dove il CPI territoriale concorda con il datore di lavoro i tempi, le modalità di assunzione e la mansione prevista. Hanno una durata massima di tre anni. Riguardano al 31/12/208 circa 5.243 posizioni.

Nel rapporto si evidenzia che, tenendo conto anche delle diverse Convenzioni in essere e delle sospensioni per difficoltà produttive (ricorso a Cig), il tasso di scopertura in Veneto passerebbe dal 33% al 18%, addirittura il 13 % nel settore privato. Questo è un punto che va chiarito altrimenti, come ha fatto l’assessore regionale Donazzan commentando pubblicamente i dati, sembra che nella nostra Regione non ci siano problemi di copertura della riserva e che la legge 68/99 è applicata in pieno. La lettura è diversa, ovvero vi è un 18% di datori di lavoro che evadono la Legge lasciano scoperti circa 7.690 posizioni di lavoro, mentre un altro 15% e formalmente in regola ma deve assumere 6.400 persone con disabilità come concordato con i CPI. Di conseguenza il tasso di scopertura, finchè le Convenzioni non vengono attuate per intero, è del 33% in linea con quello nazionale come risulta dalle ultime rilevazioni.

I lavoratori con disabilità occupati al 31/12/2018

Secondo il Rapporto i lavoratori occupati (teste non posizioni di lavoro) sarebbero circa 37.000. La differenza tra posizioni di lavoro (27.597) e occupati (37.000) stà nel fatto che una parte di posti di lavoro sono a Part time e che in un anno più persone possono occupare uno stesso posto di lavoro.

Il profilo della persona disabile che emerge dal rapporto, è quello di un uomo (59%) avanti con l’età (il 63% ha più di 50 anni) con una percentuale di disabilità inferiore al 66% in larghissima parte occupato a tempo indeterminato. L’ampio numero di occupati a Part time, quasi 12.00, spiega la differenza tra posizioni di lavoro e occupati. La presenza delle donne, specie nel settore pubblico, è prevalente nelle professioni intellettuali e in quelle qualificate dei servizi (59%).

Tirocini e Convenzioni di integrazione lavorativa

Come si evince dalla tab.3.7 del Rapporto, nel corso del triennio 2016/2018 sono stati effettuati circa 1600 tirocini. Questo tipo di tirocini vengono considerati nel computo delle quote riservate e riguardano in genere persone di più difficile inserimento al lavoro nel ciclo ordinario. Di questi oltre il 62% ha avuto un contratto con l’azienda ospitante ( il 15% a TI, il 65% a TD, 11% in apprendistato e 8% un ulteriore tirocinio).

Le persone con disabilità disoccupate

Le persone che hanno presentato una DID (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) erano 28.908 al 31/12/2018. Prevale la componente maschile adulta e senior con bassi livelli di istruzione ( il 61% ha la licenza media inferiore). Due terzi presentano una percentuale di invalidità compresa tra il 50 e il 90%, l’115 invalidi totali. Oltre 6.000 necessitano di un supporto all’inserimento lavorativo.

La ricerca mette in evidenza come il dato ricavato dalle DID non significhi necessariamente essere disoccupato, poiché non tiene conto di lavori temporanei e di uscite per “inattività” non registrate dai CPI. Inoltre si evidenzia come la data di inizio della disponibilità sia antecedente al 2015 nel 58% dei casi e solo nel 26% inferiore ai 24 mesi. Secondo i ricercatori si tratta di una probabile “spia” di posizioni silenti, ovvero di persone non più interessate al lavoro ma anche di casi più problematici, più difficili da inserire nel mondo del lavoro e dunque a maggior rischio di marginalizzazione e scoraggiamento. Quest’area sarebbe di circa 14.000 disponibili, circa la metà dell’intero stock rilevato al 31/12/2018.

Ingressi al lavoro 2016/2018

Il monitoraggio dei lavoratori disabili che hanno presentato la DID nel triennio ha consentito un’analisi sui loro percorsi lavorativi successivi. Da questo si deduce che l’avvio di un rapporto di lavoro o di un tirocinio si verifica nel 61% dei casi entro 12 mesi dall’iscrizione e nel 37% entro i primi tre mesi ( tab. 4.9 ). Le assunzioni sono in larghissima parte con lavoro a termine, i rapporti a TI sono solo l’11%.

Un dato molto interessante riguarda coloro in possesso di un titolo di studio i cui livelli di attivazione superano il 70%.

Purtroppo mancano dati precisi riferiti alle assunzioni e alle cessazioni almeno dell’ultimo triennio, suddivisi per Provincia, per rapporto di lavoro e per settore. Senza questi dati è difficile fare una valutazione più compiuta sull’attuazione della legge 68/99, così come è impossibile sapere se le iniziative messe in campo dalla Regione con risorse FSE e del Fondo regionale disabili hanno prodotto dei miglioramenti nell’occupazione delle persone disabili.

Report L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITA’ IN VENETO Pdf 1,1 Mb

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