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I Diritti non si Appaltano, proposta di Legge di iniziativa popolare

La seguente proposta di legge vuole affrontare in modo diretto e concreto le norme relative agli affidamenti, appalti, subappalti, distacchi e quello che spesso vi è dietro: non una specializzazione produttiva o una flessibilità organizzativa legittima in capo al committente, ma un modo per comprimere diritti e salario, ridurre le tutele in materia di salute e sicurezza, aumentare le zone grigie dove imprese “serbatoio”, illegalità, dumping contrattuale, massimo ribasso sono diffuse e costringono milioni di lavoratrici e lavoratori a subire condizioni di vero e proprio sfruttamento e riduzione di libertà

Le 7 proposte
1

Stesso lavoro, stessi diritti

Stesso salario e tutele per chi lavora negli appalti.

2

Basta false partite IVA

Compensi equi anche per il lavoro autonomo in appalto.

3

Sicurezza: risponde il committente

Più responsabilità su salute e sicurezza.

4

Salari e contratti garantiti

Il committente risponde di abusi e violazioni.

5

Stop agli appalti finti

Assunzione diretta se l’appalto è illecito.

6

Limiti ai subappalti

Stop alle catene che aumentano sfruttamento e incidenti.

7

Trasparenza sugli appalti

Informazione e confronto con lavoratori e sindacati.

✍️ FIRMA

Come effettuare la firma:

  • Accedi con SPID, CIE o CNS
  • Scorri l’elenco delle iniziative e clicca su “PIÙ TUTELE PER CHI LAVORA NEGLI APPALTI E PIÙ SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO” (il numero dell’iniziativa è 6500000)
  • Premi su Sostieni iniziativa, clicca su continua e nuovamente su sostieni iniziativa