Comunicato Stampa

Rispetto alla pubblicazione e diffusione nelle scuole del testo “Cambiamenti climatici.
Scenari, sfide, soluzioni”, chiediamo al Comune di Belluno e alla Regione del Veneto perchésiano stati utilizzati soldi pubblici per la diffusione degli atti di un convegno che contengono
tesi antiscientifiche.
Inoltre, ancora più grave, come sia possibile che un’amministrazione pubblica mandinelle classi un documento su un tema così centrale, per il futuro del territorio, senza alcuna verifica dei suoi contenuti.
La diffusione dell’opuscolo è infatti avvenuta senza alcuna preventiva consultazione nédei Collegi dei docenti né dei Consigli di classe. Una scelta che contrasta con il principio di
libertà di insegnamento - che rappresenta uno dei cardini della scuola pubblica edell’autonomia professionale dei docenti - e con il ruolo degli organi collegiali nella valutazionedei materiali destinati alle attività didattiche. Un intervento calato dall’alto, privo di controllo professionale e di confronto con la comunità scolastica.
Chiediamo perciò il ritiro delle copie inviate nelle scuole - e non si tratta di censura.
La censura è uno strumento dell’autorità, non dei cittadini. I cittadini, questo ce lo concederete, possono invece pretendere la responsabilità pubblica, da parte dei propri amministratori.
E, in questo caso, responsabilità pubblica sarebbe stata prestare assoluta attenzione, a cosa si veicola nelle scuole, evitando di contribuire alla diffusione di fake news.
Mai come quest’anno, sia a livello locale che a livello globale, risultano evidenti gli effetti del cambiamento climatico. Altrettanto evidente, purtroppo, è l’immobilismo e
l’inadeguatezza della classe politica rispetto al tema.
Dovremmo investire con convinzione sulla transizione ecologica - fatta di consumo responsabile, pianificazione territoriale coerente e sostenibile, sviluppo economico e turistico
attento non soltanto al profitto e all’immediato ritorno economico, ma a una gestione oculata e lungimirante del territorio.
E l’apporto del mondo della conoscenza scientifica nell’affrontare la crisi climatica ed
ecologica è fondamentale: sono fondamentali la ricerca, la formazione delle giovani generazioni sui temi ambientali, l’apprendimento di stili di vita rispettosi dei limiti imposti dalla
natura, il supporto a politiche di investimento finalizzate alla transizione ecologica e a promuovere la giustizia sociale, ambientale e climatica.
Non è accettabile che un tema così complesso e importante venga gestito consuperficialità o, peggio, venga sminuito, banalizzato, negato.
