RINNOVATO IL CCNL DEI DIPENDENTI DA PROPRIETARI DI FABBRICATI
Il 30 ottobre, dopo una lunga e articolata trattativa, è stata sottoscritta tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e Confedililiza l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dei dipendenti da proprietari di fabbricato (cd. portierato). Un altro settore della galassia del terziario, in cui lavorano circa 40mila addetti su tutto il territorio nazionale, centra l'obiettivo del rinnovo raggiungendo un significativo risultato in termini di salario secondo le dinamiche inflattive del periodo 2023-2025 e quelle previsionali 2026-2028.
In particolare l'aumento economico sarà pari a € 209,20 a regime per il livello A3/A4, riparametrato sugli altri livelli e liquidato in tre tranche (€ 154,28 da gennaio 2026, € 27,18 da gennaio 2026 e € 27,73 da gennaio 2027).
A copertura della vacanza contrattuale verrà corrisposta ai lavoratori una una tantum pari a € 1500, sempre sul livello A3/A4 e da riparametrare per gli altri livelli, liquidata in 3 tranche (€ 500 a novembre 2025, € 500 a giugno 2026 e € 500 a giugno 2027).
Altrettanto importanti le modifiche normative, tra le quai registriamo la perimetrazione di alcune mansioni dei profili contrattuali (A,B,C e D), la creazione di una commissione paritetica che avrà il compito di rivedere e aggiornare gli inquadramenti contrattuali, l'introduzione di una giornata di permesso retribuito aggiuntiva finalizzata alla prevenzione medica, l'ampliamento dei congedi per le donne vittime di violenza e i congedi per genitorialità.
Da ultimo, ma non per importanza, l'incremento di diritti relativi alla salute e alla sicurezza: aumento dell'indennità economica di malattia al 65% fino al 20° giorno e al 75% dal 21° al 180° giorno e l'introduzione dell'anticipazione da parte del datore di lavoro dell'indennità temporanea assoluta per infortunio INAIL per gli eventi che si verificheranno da gennaio 2026.
Il contratto avrà decorrenza dal 1 novembre 2025 e scadrà il 31 ottobre 2028. L'iter di rinnovo si concluderà nelle nelle prossime settimane con la sottoposizione al voto dell'ipotesi da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.