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FERMA IL RIARMO!! OGNI GUERRA IN CORSO E PREVENTIVA

FERMA IL RIARMO!! OGNI GUERRA IN CORSO E PREVENTIVA. DAI DIGNITÀ AI POPOLI CHE LA SUBISCONO E
OPPONITI ALLA FINANZA E AI GOVERNI CHE LA ALIMENTANO.

Nel 2024, la spesa militare di Europa e Regno Unito insieme è arrivata a 456 MLD$, posizionandosi subito dietro gli USA e con una
spesa in linea con la somma delle spese militari di Russia e Cina insieme (465MLD$). Significa che i sistemi d’arma in uso, già
consentono un alto grado di deterrenza nei confronti di chiunque.
Nonostante questo, i paesi dell’UE hanno approvato un piano di riarmo, per 800MLD€ di nuovi investimenti militari entro il 2030 e di
ulteriori 6800 MLD€ entro IL 2035, per portare la spesa militare al 5% del PIL. Significa 2,8 volte la spesa militare globale e 22 volte quella sostenuta per contrastare il cambiamento climatico.
Questo non è un programma di difesa: manca visione, progetto e non si capisce nemmeno se si parla di una difesa europea.
Questo percorso è un riarmo esponenziale e strutturale e genererà maggiori tensioni internazionali, dal momento che innesca una
pericolosa corsa agli armamenti globale e PREPARERÀ LA GUERRA, COME LA STORIA INSEGNA, NON CERTO LA SICUREZZA DEI POPOLI!!
Questa deriva sembra destinata a ra􀆯orzarsi nei prossimi anni e provocherà tagli inevitabili alla spesa sociale (sanità, istruzione,
ambiente, clima, industria civile, pubblico impiego…), svuotamento delle norme a tutela dei diritti, dell’ambiente e del clima, riducendo
le garanzie per i cittadini ed aumentando la povertà.
E DOVE SI PRENDONO I SOLDI PER QUESTA FOLLE CORSA LA RIARMO? Proverranno da prestiti agli Stati (generando nuovo debito
pubblico) e dai bilanci nazionali e quindi dalle nostre tasse (per le quali è preclusa ai cittadini qualsiasi scelta sulla loro destinazione) e attraverso fondi di investimento, che l’UE ha annoverato come “fondi sostenibili” (ESG), anche se investono parte delle proprie risorse nel settore delle armi convenzionali e nucleari.
QUINDI, NOI CITTADINI, INVESTIAMO IN FONDI CHE CI DICONOESSERE “SOSTENIBILI” E, SENZA SAPERLO, SOSTENIAMO I
PRODUTTORI DI ARMI!
Anche il Cardinale Matteo Zuppi, in qualità di Presidente della CEI, ha espresso posizioni molto critiche sia nei confronti dei piani di
riarmo europei che delle aziende e delle banche che investono nell'industria bellica, indicando invece il boicottaggio, il disarmo, il
dialogo ed il servizio civile come vie per la pace. Secondo Zuppi, in una stagione in cui prevale la forza dell'imporci sugli altri, l'Europanon deve perdere gli ideali e le radici.
Aderiamo pienamente a questo appello e chiediamo anche ai cittadini, ai credenti, alle associazioni ed alle forze politiche di non
lasciarlo cadere nel vuoto.
In particolare, chiediamo ai leader dei partiti democratici di fare proprio l’appello del presidente della CEI, scegliendo ancora la
Costituzione, i valori fondativi dell’Unione europea, dal ripudio alla guerra alla salvaguardia degli organismi internazionali, dal valore della dignità della persona alle garanzie per favorire l’uguaglianza atutti i livelli.
Oggi, più che mai, è imperativa questa convergenza tra le forze democratiche, sia a livello di pensiero che di azione, prima di
imboccare strade senza ritorno e per restituire un minimo di speranza a questa umanità.
SERVIREBBE UNA “RICOSTITUENTE”, SIA COME NUOVA
COSTITUENTE CHE COME NUOVA ENERGIA.