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Ideal Standard, un tavolo per il rilancio  
 
Trichiana: il progetto della centrale a metano per l’abbattimento dei costi al centro della riunione con Regione e Provincia  
 di Elisa Di Benedetto wTRICHIANA Dopo il protocollo d’intesa siglato tra l’azienda e la Regione, si è svolto ieri il primo incontro del tavolo tecnico per il rilancio dell’Ideal Standard, che ha visto il confronto tra i rappresentanti di Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Trichiana, sindacati e proprietà. La riunione veneziana ha permesso di approfondire ed entrare nello specifico dei vari punti già presentati, ma soprattutto di concordare i primi obiettivi per ognuna delle parti. Tra i punti all’ordine del giorno, il progetto per la realizzazione della centrale di cogenerazione a gas metano che consentirà all’azienda di abbattere i costi attraverso la produzione di energia termica.

Un intervento che comporterà dei vantaggi anche per il comune, che potrà utilizzare l’energia in eccesso. Sono state inoltre valutate le possibilità di eventuali contributi regionali per le attività industriali e di accesso a bandi regionali per corsi di formazione: «Stiamo lavorando con serietà», commenta Ugo Vagonio, coordinatore delle Rsu per Femca Cisl, esprimendo la propria soddisfazione, condivisa dal segretario Nicola Brancher, presente all’incontro come rappresentante dei segretari provinciali, «la situazione non è semplice e gli obiettivi sono complessi, però l’iter per la realizzazione dell’impianto di cogenerazione è ormai a buon punto e contiamo che possa essere installato ed entrare in funzione nella seconda metà dell’anno». Per consentire una riduzione nei tempi, Regione e Provincia hanno confermato l’impegno ad accelerare l’iter burocratico per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie: «Apprezziamo l’interessamento e l’impegno dimostrati da tutti gli attori coinvolti, in particolare dalla Regione, che ha accettato di attivare il tavolo tecnico», aggiunge Gianni Segat, delegato Cgil nelle Rsu, «questo tavolo è un segnale che esiste un legame forte tra azienda e territorio. E’ importante sapere che dietro ci sono realtà come la Provincia, la Regione e il Consorzio Bim Piave e che tutti sono disposti a lavorare per raggiungere gli obiettivi, ma servono aiuti concreti». Se l’impianto di cogenerazione è un aiuto fondamentale per il futuro della ex Ceramica Dolomite, «non permetterà di risolvere definitivamente i problemi dello stabilimento», osserva Segat, ringraziando l’azienda per aver creduto nel progetto e invitando a non perdere di vista l’obiettivo principale: l’ammodernamento del flusso della vetrochina, ritenuto l’intervento risolutivo, attraverso investimenti concreti nel settore. «Dobbiamo continuare a lavorare per riuscire a trovare, al di fuori dell’accordo di programma, e all’interno delle leggi in vigore, la possibilità di aiuti». «L’incontro è stato molto utile e ci permette di avere le idee più chiare su come muoverci e su cosa è possibile fare», aggiunge il sindaco di Trichiana Giorgio Cavallet, sottolineando l’importanza del tavolo tecnico. «Si tratta di uno strumento di coordinamento estremamente valido non solo perché permette di analizzare tutte le possibilità, ma anche perché, riunendo gli attori intorno a un tavolo, consente a tutti di conoscere lo stato dell’arte e condividere idee e valutare le possibilità per costruire insieme il futuro attraverso il rilancio dell’azienda». In attesa del prossimo incontro, fissato per il 4 marzo, il comune si occuperà di approfondire gli aspetti legati all’utilità pubblica della centrale di cogenerazione, come conferma il primo cittadino trichianese, senza escludere ulteriori incontri tra tutte le parti interessate.

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