Il sito 'cgilbelluno' (http://www.cgilbelluno.it) utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

FIOM

Segretario Generale Bona Stefano cellulare 3472862013  email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Segretario Furlan Fabio cellulare 3466002746   email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

APELLO DI ZUCCOLOTTO  19-02-2013
 
L’Invensys può essere salvata ma nessuno si fa avanti  
BELLUNO «L’Invensys si può ancora salvare, se solo qualche imprenditore locale volesse investirci». L’appello arriva dal segretario della Fiom Cgil, Luca Zuccolotto, che si sta dando da fare affinché il 5 agosto lo stabilimento bellunese non chiuda i battenti, così come è stato annunciato. «Per me è incomprensibile la scelta di chiudere lo stabilimento dell’Invensys, visto che c’è ancora lavoro e che i clienti pretendono prodotti fatti a Belluno per la qualità del lavoro. Non è vero, dunque, che il prodotto è sorpassato; a mio parere la chiusura dello stabilimento bellunese non dipende da un ragionamento produttivo, ma dalla politica delle multinazionali».

Per questo Zuccolotto lancia un appello a Provincia, Regione e a tutte le istituzioni perché «si apra un tavolo per vedere se si può recuperare una parte di produzione, salvaguardando l'occupazione». Il segretario della Fiom pensa, dunque, che anche all'interno di Invensys «potrebbe esserci qualcuno disponibile a discutere di questa cosa, perché il business c'è ancora, c’è una certa redditività. E se magari questo stabilimento e questo settore non interessa più a un gruppo grosso come Invensys, un certo interesse qualcuno potrebbe averlo in questa provincia. La direzione del gruppo americano aveva detto a suo tempo che i ricavi non erano apprezzabili all'interno della multinazionaL’APle, ma forse in una società diversa, strutturata in modo diverso, potrebbero diventare interessanti. Invito, quindi, chi è interessato a farsi avanti e Regione e Veneto Sviluppo a fare la propria parte». (p.d.a.)

Stampa

por lavoro articolo 1 bILANCIO 
di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin