Il sito 'cgilbelluno' (http://www.cgilbelluno.it) utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Doloomitibus: Bellini chiede un tavolo di confronto tra le parti  
 
BELLUNO «Credo sia giunto il momento che tutti gli attori di questa vicenda si mettano dietro ad un tavolo e si inizi un confronto per capire la situazione». A chiedere un incontro è il segretario della Camera del lavoro, Ludovico Bellini che entra nella diatriba tra Ratp Dev e Provincia in merito alla vendita delle quote societarie di Palazzo Rosso in Dolomitibius.

«Come sindacato, alla Provincia avevamo fatto un’altra proposta che teneva conto del controllo pubblico sull’azienda tramite una quota del 50% e un esborso di 50 mila euro per l’acquisto di uno 0.5% di quel 10.60% del Comune. In questo modo il privato aveva un 50% di quote e si sarebbe sentito maggiormente rappresentato, mentre la Provincia avrebbe avuto il controllo gestionale», precisa Bellini che continua: «La decisione della Provincia di acquistare l’intero pacchetto ha comportato un esborso di 2.250.000 euro, sottraendo così risorse a Veneto Strade. Se Ratp Dev vende le sue quote mi preoccupo, visto che come socio privato aveva fatto degli investimenti. Inoltre la presenza di questo socio dava anche garanzie in vista di quel bando regionale per il progetto di metropolitana di superficie e di integrazione tra rotaie e gomme che andrebbe così bene nel nostro territorio. A questo mi chiedo se palazzo Piloni è in grado di partecipare a questa gara, visto che si tratta di un ente commissariato del cui destino non si conosce nulla». Per questo il segretario della Cgil apre subito un fronte di dialogo chiedendo l’istituzione di un tavolo «per cercare un compromesso, per fare in modo che si resti coi piedi per terra». La segretaria della Filt Cgil, Alessandra Fontana si limita a dire di «prendere atto della decisione di Ratp Dev di andarsene, anche se prospettavamo una soluzione diversa. Dispiace che un’azienda sana se ne vada». (p.d.a.)

Stampa