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Invensys e Acc: una Pasqua di passione  25-03-2013
 
Il 4 aprile l’incontro a Roma per la fabbrica di Mel. Per quella di La Rossa si cercano produttori  
BELLUNO Settimana di passione per due aziende metalmeccaniche della provincia, quella di Pasqua: Invensys e Acc, i cui lavoratori sono a rischio. Per la prima, il segretario della Fiom Luca Zuccolotto, chiede «un tavolo in cui discutere il da farsi e se qualcuno è interessato alle produzioni della azienda bellunese». Per la seconda, l’Acc, lo stesso Zuccolotto chiede che almeno agli incontri l’amministratore Ramella sia presente e che porti qualche «soluzione», altrimenti non si sa come va a finire. Stasi preoccupante per l’Invensys, per la quale in agosto è prevista la chiusura, mentre di fatto il caso Acc potrebbe trovare uno spiraglio al tavolo ministeriale slittato al 4 aprile. Per la fabbrica zumellese sono giorni di fuoco: il 20 marzo scorso la manifestazione che ha portato i lavoratori in piazza e in prefettura per la consegna di un documento al prefetto.

Lo stesso giorno era previsto a Roma l’incontro con il management Acc, Ramella in particolare, ma quest’ultimo ha fatto rinviare tutto. Ora si spera che il 4 aprile a Roma, al tavolo ministeriale del Mise, ci sia il fatidico confronto sul futuro dello stabilimento di Mel: «Il 20 l’incontro è saltato perchè Ramella non c’era» spiega Luca Zuccolotto. «Il 4 a Roma si spera che arrivi e anche con qualche dato importante, perchè bisogna dare certezze ai lavoratori e al gruppo stesso». In questa settimana probabilmente si ritroveranno le Rsu dell’Acc in un incontro nel quale fare il punto della situazione dopo la recente e riuscitissima manifestazione di protesta del 20 marzo: «Penso che un quadro dello stato delle cose, dobbiamo pur farcelo come Rsu», continua Zuccolotto. «Dunque spero che la riunione si faccia. È stata una manifestazione ben riuscita, quella dell’altro giorno, abbiamo consegnato un documento al prefetto, firmato da tutti, sindaci compresi. Noi siamo in attesa che qualcosa si muova». Alla riunione della Rsu anche l’eventuale strategia in vista dell’incontro di Roma al ministero: benchè sia uno solo il piano chiesto, il futuro dello stabilimento. Quanto all’Invensys, «siamo sempre fermi, ma non si molla» afferma Zuccolotto. «Se non sopraggiungono novità la situazione si fa davvero dura, però: chiediamo un tavolo per la discussione, un incontro. Ribadisco che le produzioni di Invensys non sono cotte», e che questo sacrificio aziendale avviene perchè Invensys sta in una multinazionale «dove si considerano non apprezzabili i ricavi prodotti nello stabilimento bellunese. Dunque si cerca sempre qualcuno interessato a prendere qualche produzione della fabbrica di La Rossa».

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