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filcams vigilanza volantinoA4 bannerVIGILANZA PRIVATA E SERVIZI DI SICUREZZA: E' SCIOPERO NAZIONALE!!!

Il Contratto Nazionale è fermo dal 2015 e ora le trattative per il rinnovo sono state bloccate ancora una volta dalle associazioni datoriali.

Il 2 MAGGIO 2022 è stato proclamato da FILCAMS, FISASCAT E UILTUCS lo SCIOPERO NAZIONALE per gli addetti della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza. Uno sciopero che arriva dopo l'ennesimo stop alle trattive sul rinnovo del CCNL, per atteggiamenti inaccettabili delle parti datoriali.

Il ritardo nel rinnovo del contratto influisce pesantemente sui salari degli oltre 100mila addetti del comparto. Salari sempre più inadeguati rispetto all'impegno e alle assunzioni di responsabilità che il lavoro comporta. Responsabilità di pubblica sicurezza, turni massacranti che possono mettere a repentaglio la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, ricorso frequentissimo all'uso degli straordinari semplicemente per poter raggiungere una retribuzione mensile decorosa; un settore pienamente all'interno della logica degli appalti  pubblici e privati, in cui la gara al massimo ribasso penalizza sempre salari e professionalità.

La pandemia ha toccato profondamente il settore, sia nella fase più acuta con gli addetti che hanno dovuto farsi carico da subito di nuove mansioni senza, in una prima fase, l'utilizzo di adeguate protezioni, sia nella fase della "normalizzazione": alla maggior parte del personale che controlla gli accessi nei servizi commerciali, negli ospedali, nei pubblici uffici viene applicato proprio questo CCNL (la parte dei Servizi Fiduciari), con retribuzioni che all'ultimo livello arrivano a poco più di 800 euro lorde al mese.

Ulteriore dato negativo è anche l'assoluto silenzio delle istituzioni, Ministero dell'Interno, Prefetture e Ministero del Lavoro: Istituzioni che devono esercitare il controllo richiesto dalla particolare normativa che regola il settore, e che fin'ora nulla hanno fatto per la condizione professionale degli addetti del settore.

Questa condizione di forte disagio si ripercuote naturalmente anche sui livelli occupazionali. Salari bassi, lavoro su turni, straordinari massacranti favoriscono l'esodo degli addetti presso altri comparti, come quello dell'industria, remunerati in maniera diversa e con orari di lavoro dignitosi; di fronte a questa situazione il rischio di perdere le professionalità del settore è alto.

Lo sciopero nazionale deve porre al centro il necessario riconoscimento delle funzioni svolte dalle addette e dagli addetti del settore, non pìu procrastinabile.

Il rinnovo IMMEDIATO e DIGNITOSO del CCNL è quello che lavoratrici e lavoratori chiederanno a gran voce il 2 maggio.

21/04/2022

 

 

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