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LA RISPOSTA DEMOCRATICA CHE CI ASPETTAVAMO, C'E' STATA: FORTE, CONCRETA, PACIFICA, SOLIDALE

Foto21 2Belluno, 10 ottobre 2021 - Dopo il vile atto fascista di ieri a Roma, dove la sede nazionale della CGIL è stata aggredita da manifestanti no-vax, in verità eterodiretti da forze politiche dell’estrema destra, abbiamo aperto le nostre sedi di tutta Italia per accogliere tutti coloro che volevano respingere la brutalità e gli indirizzi dei fatti che hanno coinvolto la nostra organizzazione.
Chi dà poca importanza al significato delle parole non capisce o sottovaluta che non si può gridare “libertà” distruggendo fisicamente i simboli di chi ha volutamente dedicato la sua vita alla costruzione di una società libera che fra le altre cose ti permette di manifestare liberamente. La storia di questo Paese non può essere riscritta di chi assiste inerte, o condivide l’azione di coloro che vogliono distruggere le sedi dei sindacati, attacca il Parlamento, minaccia i giornalisti.
Fino a quando esisteranno comportamenti squadristi e violenti nascosti dietro una presunta libertà di pensiero e questi saranno giustificati o tollerati; fino a quando qualcuno vorrà farci riflettere sul ventennio e griderà alla goliardia del saluto romano, fino a quando il ventennio è da studiare come un qualsiasi altro periodo storico senza comprendere cosa significava per lo squadrismo militante pensarla in modo diversa dagli squadristi, fino a quando qualcuno penserà con un sorrisino che i fatti di ieri sono il frutto di pochi disadattati o di una frangia minoritaria di nostalgici fascisti, vorrà dire che abbiamo ancora il dovere di essere antifascisti.
Oggi quindi è ancora in gioco la tenuta democratica della nostra società.
Per questo la CGIL, anche quella di Belluno, ha aperto le sue sedi a tutta la cittadinanza, perché crede al valore democratico della partecipazione, perché vuole raccogliere gli attestati di solidarietà che a frotte sono arrivati, dalla politica alla società civile, soprattutto da lavoratori, RSU e pensionati.
A Belluno tutte le nostre sedi erano aperte, con tutti i nostri funzionari, hanno aperto anche le sedi dei Pensionati e dei recapiti esterni, abbiamo fatto vedere il nostro radicamento locale, tra la gente oltre che dentro le fabbriche, per riprendere quella spinta a discutere sui tanti temi sociale ed economici che ci hanno sempre visto protagonisti e che ora ci vedranno intensificare la nostra azione sindacale. Servirà maggiore unità, quell’unità che con CISL e UIL ci porta già il 16 ottobre a manifestare a difesa della libertà e della democrazia e della nostra Costituzione, a Roma, proprio dove ieri la destra fascista ha tentato di colpire la nostra Democrazia.

Mauro De Carli - Segretario Generale CGIL di Belluno

 

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Riflessioni

foto de carli articoliCe lo siamo detto diversi mesi fa! Da questa pandemia, quando sarà passata, ne usciremo totalmente diversi!
E adesso che i segnali indicano la velocizzazione del decalages dei contagi e degli indicatori di contagio qualcuno invece pensa di riprocrastinare lo stesso modus vivendi degli anni pre pandemia! Pur dichiarando che servono tanti lavoratori per ripartire, che mancano professionalità adeguate e lavoratori per aggredire le nuove possibilità occupazionali che arriveranno con il denaro del Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa, si chiede allo stesso tempo di poter nuovamente licenziare liberamente, togliendo quel blocco che è attivo dall’inizio del 2020.

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Relazione assemblea RLS

foto de carli articoli

Carissime/i RLS e RLST, buongiorno e ben ritrovati dentro una riunione in presenza.
In verità era da tempo che CGIL-CISL e UIL confederali pensavano di riunire i delegati alla sicurezza, sperando poi che potessero parteciparci anche gli altri, quelli nominati direttamente nei luoghi di lavoro direttamente dai lavoratori; trovavamo necessario affrontare insieme, in modo assolutamente unitario una discussione sulle questioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle dinamiche produttive che possono essere motivo di rischio infortuni o malattia professionale.

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La politica e la vicenda Acc

foto de carli articoliForse domani 12 maggio, le RSU e i sindacalisti dei metalmeccanici di FIOM-FIM e UILM parleranno con ZAIA; di certo non sappiamo se ci sarà un vero chiarimento, se la politica, quella con la “ P” grande , finirà di nascondersi dietro ai comunicati stampa e riuscira’ a dire cosa realmente pensa e soprattutto cosa realmente fara’.

Chi sta da questa parte della barricata, chi continua a lottare per mantenere attiva ACC, i lavoratori innanzi tutto- anche se sempre più sconsolati- e il sindacato poi, non riesce a spiegarsi come si possa proclamare al mondo tutta una serie di slogan e poi scaricare il “problema” chiudendosi dentro frasi retoriche, quali “cerchiamo un investitore privato”, aspettiamo che ” l’Europa chiarisca se possiamo concedere aiuti di Stato”.

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por lavoro articolo 1 bILANCIO 
di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin