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La Fiom Belluno ringrazia

La Fiom Cgil di Belluno ringrazia La Fiom Cgil del Veneto, le Fiom Cgil di Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Padova, Venezia e Vicenza. La vostra presenza alla manifestazione di ieri a Mel insieme ai vostri numerosi delegati di ogni provincia veneta, ha regalato a noi, alle Lavoratrici e Lavoratori ACC Wanbao ma anche a tutto il territorio bellunese una grande giornata di lotta ed orgoglio. La vostra vicinanza e il vostro caloroso sostegno in un momento così delicato e complicato della vertenza Wanbao, sono per noideterminanti per continuare a difendere il lavoro e la dignità de lavoratori.
Fiom Cgil di Belluno

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foto de carli articoliLa crisi ACC-WAN BAO

La crisi ACC-WAN BAO porta in chiaro la profonda fragilità del sistema industriale della provincia di Belluno.

Gli ultimi due anni sono trascorsi nel decantare quando repentina fosse stata la ripresa occupazionale in tutto il Veneto ed  anche  nella nostra provincia, con un unico piccolo particolare, che da noi non si era ancora raggiunto lo stesso numero di occupati equivalenti a quelli del 2008, solamente perché il veloce trend dello spopolamento lasciava senza lavoratori le stesse aziende. Inoltre, l’occupazione raggiunta, non equivale allo stesso monte orario medio di 10 anni fa poiché vi è più precarietà e utilizzo di orari ridotti.

Due erano le notizie che piu’ colpivano, da una parte le dichiarazioni di grandi e medi Gruppi industriali che lanciavano piani di sviluppo futuri, immaginando numeri importanti di nuovi posti di lavoro, e dall’altro come i processi di cambiamento, la digitalizzazione, industria 4.0 richiedessero nuove professionalità che nel mercato del lavoro interno al bellunese sostanzialmente mancavano.

Si aggiunga che la montagna, specie se immersa in un  percorso di invecchiamento e spopolamento dei suoi abitanti, risulta essere poco attraente e attrattiva per i giovani, specie se laureati e lanciati verso percorsi di carriera, tanto da porre interrogativi in quelle aziende che dichiarano potenzialità di investimento; mancano figure professionali indispensabili a generare innovazione e sviluppo di nuove attività.

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di vittorio progetto sviluppo1 bruno trentin